Come si svuota una piscina: linee guida e suggerimenti

In questo post vedremo alcuni suggerimenti utili per capire come si svuota una piscina in modo semplice, quali strumenti usare e cosa non fare.

Inizia la bella stagione e, se la nostra piscina all’aperto non è stata correttamente coperta, abbiamo la necessità di svuotare la piscina dall’acqua che si è accumulata durante l’inverno. A seconda della zona dove è stata collocata la piscina potremo trovarci in una situazione di acqua più o meno stagnante con detriti di vario genere, da pietre a rami, foglie, materiale organico (per non dire altro) e così via.

Le pompe a immersione con alimentazione elettrica non sempre sono adatte allo scopo qui descritto. Un uso prolungato (anche di 10 ore necessarie per svuotare una piscina di medie dimensioni) o la presenza di acque stagnanti paleseranno tutti i limiti delle comuni pompe a immersione.

In questi casi è meglio optare per una motopompa, ovvero una pompa dotata di un motore integrato a combustione (diesel o a benzina, a 2 o 4 tempi).

Come si svuota una piscina

Come si svuota una piscina: suggerimenti utili

Per passare dallo stagno ottenuto dopo l’inverno ad una piscina pronta per l’estate, prima ancora della pulizia delle pareti, bisogna procedere con lo svuotamento. Il motore della piscina e lo scarico possono dare una mano ma se non si vuole correre il rischio di intasare i tubi è meglio utilizzare una buona motopompa: una valida soluzione che permette di evitare, almeno inizialmente, l’utilizzo massiccio di prodotti chimici, antialghe o simili per ripulire la piscina.

Ma attenzione: non tutte le motopompe sono uguali (ne abbiamo parlato qui). Prima di valutare l’acquisto bisogna considerare alcuni parametri fondamentali per svuotare una piscina in modo efficace.

1. La potenza

A seconda della profondità della piscina e delle dimensioni può essere necessaria più o meno potenza per permettere al motore della motopompa di far risalire l’acqua e spingerla con un buon getto sopra i 1,5 metri medi di profondità delle piscine.

2. Il tipo di acqua

Le motopompe si differenziano anche per il tipo di acqua che devono trattare, siano queste acque chiare, acque grigie o acque nere. La differenza tra i tipi di acqua non riguarda solo il “colore”, si parla di granulometria (es. acque chiare granulometria inferiore ai 5 mm) ma senza arrivare a dover fare una analisi si tenga presente che per le acque chiare sono quelle di una piscina pulita (es. a fine stagione estiva). Se ci sono detriti, terriccio o comunque l’acqua tenda più a quella tipica di uno stagno, bisognerà scegliere motopompe di potenza superiore e adatte per acque grigie.

3. L’alimentazione

In base alla dimensione (quindi durata di utilizzo della motopompa) si potrà scegliere una diversa alimentazione: ad esempio un motore a benzina a 2 tempi è adeguato per usi sporadici e non continui. Per altre necessità più frequenti è meglio optare per un motore a benzina a 4 tempi oppure direttamente per un motore diesel nei caso di uso continuo.

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